Nota: Ho fotografato queste bambole al mercatino
dell'antiquariato di Bruges. La storia più affascinante è quella della donna
che le ha collezionate. Ma dalle poche parole che ci siamo scambiate posso solo
immaginarla e lasciare che siano le sue bambole a raccontare.
domenica 17 ottobre 2010
sabato 9 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
L'invasione degli ultracorti
Il
libro narra la drammatica storia di Kodak, Helmut e Sonia, i cuccioli
della cagnetta Laika tornati sulla Terra per vendicare la madre. Appena
posano le zampe sull'odiato suolo i loro caschi spaziali esplodono e le
schegge di vetro lunare si trasformano in uno sciame di pesci volanti a
onde corte. Senza i caschi i tre perdono i loro poteri e si trasformano
in innocui bastardini. Sonia diventa il cucciolo da compagnia di una
eccentrica idol giapponese, mentre Kodak cade nel vortice della
tossicodipendenza dopo una fulminea e brillante carriera nella squadra
antidroga del Cinquantatreesimo Stato (una Repubblica Anarcosindacalista
comparsa al confine dell'Arizona per l'impatto con una dimenisione
parallela causato dall'atterraggio dell'astronave). Helmut, rimasto solo
nella ricerca dei fratelli e dei mandanti dell'omicidio della madre, si
unisce a una banda di senzatetto e incide con loro un disco
classic-punk-metal, con influenza di r&b venusiano. Il disco ha un
immediato e inspiegabile successo, dato che tutte le tracce sono
raccapriccianti uggiolii ritmati da colpi a caso sui bidoni della
spazzatura. Durante un'intervista con MTV Helmut incontra sua sorella
Sonia, che a sua volta è diventata famosa per una apparizione in un film
di mafia russo-cino-calabrese e ha scalzato la sua padrona dai ventagli
degli otaku e dalle prime pagine di tutte le riviste di gossip. Grazie a
una Visione Migratrice Part-time (elemento che sarà approfondito nel
secondo volume della saga) i due cani spaziali scoprono che i pesci
volanti a onde corte generati dall'esplosione dei loro caschi si sono
infilati nelle narici di sessantasei teenager, trasformandoli in alieni
pandimensionali dai poteri strafighi. A guidare l'esercito c'è
nientepopodimeno che il fragile bastardino Kodak! Riusciranno i nostri
eroi a ottenere vendetta e a sterminare l'umanità?
PESCE D'APRILE!!!! Ho preso in prestito una Visione Migratrice Part-Time che, oltre a centonovantanove poteri vegani (regalo un libro al primo che indovina la citazione), dà la facoltà di fare pesci d'aprile in qualsiasi giorno del calendario.
"L'invasione degli Ultracorti" è il nuovo, straordinario titolo delle Edizioni XII, in libreria dal 10 ottobre!
Sessantasei racconti brevi, brevissimi, da una riga a una pagina, di venti autori diversi racchiusi in un libro piccolo, adatto per letture veloci in qualsiasi situazione.
La minacciosa copertina (che ha ispirato il mio pesce d'aprile) è opera del brillante duo Diramazioni.
Gli autori sono: Valchiria Pagani, Roberto Bommarito, Marialuisa Amodio, Mirko Dadich, Angelo Frascella, Davide Cappadona, Simone Lega, Gloria Gerecht, Stefania Mosoni, Paolo Azzarello, Maurizio Bertino, Paolo Di Pierdomenico, Noemi Turino, Enzo Milano, Andrea Viscusi, Matteo Carriero, Simone Corà, Gabriele Lattanzio, Danilo Giovanelli, Kandido Burenson.
Il curatore è Raffaele Serafini, presente nella blogosfera col nome di gelostellato.
Il titolo è già disponibile in preordine scontato presso l'e-shop di Edizioni XII (a soli 6 euro!!!)
Per ulteriori informazioni si veda la scheda di Corti - Seconda stagione sul sito di Edizioni XII. Da qui si ha accesso alla scheda stampa.
PESCE D'APRILE!!!! Ho preso in prestito una Visione Migratrice Part-Time che, oltre a centonovantanove poteri vegani (regalo un libro al primo che indovina la citazione), dà la facoltà di fare pesci d'aprile in qualsiasi giorno del calendario.
"L'invasione degli Ultracorti" è il nuovo, straordinario titolo delle Edizioni XII, in libreria dal 10 ottobre!
Sessantasei racconti brevi, brevissimi, da una riga a una pagina, di venti autori diversi racchiusi in un libro piccolo, adatto per letture veloci in qualsiasi situazione.
La minacciosa copertina (che ha ispirato il mio pesce d'aprile) è opera del brillante duo Diramazioni.
Gli autori sono: Valchiria Pagani, Roberto Bommarito, Marialuisa Amodio, Mirko Dadich, Angelo Frascella, Davide Cappadona, Simone Lega, Gloria Gerecht, Stefania Mosoni, Paolo Azzarello, Maurizio Bertino, Paolo Di Pierdomenico, Noemi Turino, Enzo Milano, Andrea Viscusi, Matteo Carriero, Simone Corà, Gabriele Lattanzio, Danilo Giovanelli, Kandido Burenson.
Il curatore è Raffaele Serafini, presente nella blogosfera col nome di gelostellato.
Il titolo è già disponibile in preordine scontato presso l'e-shop di Edizioni XII (a soli 6 euro!!!)
Per ulteriori informazioni si veda la scheda di Corti - Seconda stagione sul sito di Edizioni XII. Da qui si ha accesso alla scheda stampa.
lunedì 20 settembre 2010
In edicola... (a novembre)!
Questo
grazioso Titty fetish appollaiato sulla spalla di un lavoro in pelle
dal grugno klingoniano sarà l'immagine di copertina del numero 61 della rivista Robot, in uscita a novembre.
Ci sarà anche un mio racconto, "Vestiti usati a Treptow Markt", insieme al racconto vincitore del premio Robot 2010, "Hidden" di Luigi Rinaldi e a "Alice, davanti allo specchio" di Sergio Cicconi.
Viva la fantascienza!
Link alla notizia su fantascienza.com: qui
Ci sarà anche un mio racconto, "Vestiti usati a Treptow Markt", insieme al racconto vincitore del premio Robot 2010, "Hidden" di Luigi Rinaldi e a "Alice, davanti allo specchio" di Sergio Cicconi.
Viva la fantascienza!
Link alla notizia su fantascienza.com: qui
La radio emozionale
Una
cena romantica e il nostro pc è pieno solo di musica che farebbe
spegnere le candele con la potenza delle vibrazioni? No problem: su stereomood
c'è una playlist pronta per l'occasione. Party con gli amici e nessuna
voglia di pensare anche alla musica, pur sapendo che mettendo la
riproduzione casuale rischiamo una sfilza di pezzi deprimenti che
farebbero finire anzitempo la festa? Su stereomood ci sono playlist
pronte per ogni tipo di festa, evento e momento della giornata. C'è la
musica da ascoltare appena svegli, quella perfetta per quando puliamo
casa (c'è persino la variante "pulizie di primavera"), quella da
ascoltare mentre lavoriamo, scriviamo, dipingiamo o studiamo. Non può
mancare la playlist per quando siamo ai fornelli, o quella che
accompagna i momenti intimi. Ce n'è anche una da metter su mentre ci
vestiamo. Non l'ho mai provata perché indosso sempre la prima cosa che
trovo nell'armadio, tempo 10 secondi: non esistono pezzi così brevi.
Ci sono liste di brani adatti a ogni stato d'animo e situazione. Si possono aggiungere canzoni alla libreria personale, mixare playlist, creare nuovi tag.
La novità rispetto ad altri siti, web radio e simili con sistema di tag? Funziona. Le canzoni si accordano davvero allo stato d'animo o all'attività scelta. Sto ascoltando "crazy". Prima di metterla su pensavo: non potranno mancare gli Animal Collective e Screamin' Jay Hawkins. Infatti ci sono, insieme ad altre canzoni piuttosto... particolari. Ieri sera ho fatto partire "candlelight dinner". Impeccabile. Da notare che la selezione è molto buona, la qualità audio è ottima (è comunque possibile segnalare l'eventuale bassa qualità di un brano) e il buffering impercettibile, una scheggia.
Per chi fosse interessato alla questione dei diritti: il sito prende i brani da blog internazionali.
Ci sono liste di brani adatti a ogni stato d'animo e situazione. Si possono aggiungere canzoni alla libreria personale, mixare playlist, creare nuovi tag.
La novità rispetto ad altri siti, web radio e simili con sistema di tag? Funziona. Le canzoni si accordano davvero allo stato d'animo o all'attività scelta. Sto ascoltando "crazy". Prima di metterla su pensavo: non potranno mancare gli Animal Collective e Screamin' Jay Hawkins. Infatti ci sono, insieme ad altre canzoni piuttosto... particolari. Ieri sera ho fatto partire "candlelight dinner". Impeccabile. Da notare che la selezione è molto buona, la qualità audio è ottima (è comunque possibile segnalare l'eventuale bassa qualità di un brano) e il buffering impercettibile, una scheggia.
Per chi fosse interessato alla questione dei diritti: il sito prende i brani da blog internazionali.
lunedì 7 giugno 2010
Il trasloco
Il trasloco.
"Fico! Come te lo sei procurato?" esclama Luca indicando il feto in barattolo poggiato s'una pila di libri.
"Credevo fosse tuo. L'ho trovato nello scatolone del pentolame" risponde Lisa, continuando a svuotare i pacchi.
"Come ci sarà finito?"
"Appunto. Se non è tuo, preferisco liberarmene."
"Starà da dio accanto alle action figure!"
"Non
voglio quella roba in casa. Tanto più che non sappiamo come sia finita
fra le nostre pentole. E poi è illegale tenere feti in... formalina, o
qualunque cosa sia quella sbobba verde."
"Ma
figurati! Se viene uno sbirro qui, prima ci arresta per l'hashish e per
le tonnellate di roba piratata e poi, forse, per il feto. Ti prego,
Lisa, lasciamelo tenere."
"Va bene, basta che lo nascondi quando viene qualcuno."
Una settimana dal trasloco.
"Smettila di tossire e fare quei versi, non riesco a dormire” fa Lisa con voce roca, dando una gomitata al ragazzo.
“Che... che c'è? Non sono io.”
“Accendi la luce.”
“Ok... calmati.”
“Viene dal barattolo. Guarda: si è mosso!”
Luca le carezza la guancia. Lei non distoglie lo sguardo dal feto.
“Sarà la vecchia di sotto che russa.”
“Ma erano sibili e gorgoglii, come una caffettiera con troppa acqua.”
“Uguale a come russa mio padre!”
Luca la stringe a sé, allungando il braccio verso l'interruttore della luce.
“Lasciala accesa, per favore. Solo stanotte.”


Un mese dal trasloco.
“Luca...
tu non pensi mai... insomma, siamo sposati da un anno e non ne abbiamo
ancora parlato e... lo so che prima ci dobbiamo sistemare, trovare un
lavoro vero, ma non pensi mai ad avere un bambino?”
Luca fa girare fra le dita il filtrino a S che ha appena preparato, come un micro-bastone da majorette.
“Ma abbiamo già il nostro fetino!”
“Non scherzare su questo! Non scherzare!” strilla Lisa.
Scappa a chiudersi in cucina, sbattendo la porta.
Luca si fuma la canna.
Lisa torna per gli ultimi due tiri.
Ha gli occhi arrossati.
“Comunque
non siamo sicuri che sia il feto di un essere umano. A poche settimane
si somigliano tutti... potrebbe essere un vitello, una tigre o... che ne
so.”
Tre mesi dal trasloco.
“Dai, lasciami, starò via solo due mesi. Siamo già stati separati qualche settimana, no?”
“Ma non eri così lontana. Melbourne è agli antipodi, lo sai?”
“E tu lo sai che sei uno scemotto?”
“Facciamolo solo un'altra volta.”
“No,
perderò l'aereo. Fa' il bravo e non distruggermi la casa. E niente
festini con gli amici. E ricordati di nascondere il feto se viene
qualcuno.”
Cinque mesi dal trasloco.
“Che puzza! Ma che hai combinato? Sembra un cimitero di topi morti.”
Lisa posa le chiavi sul tavolo, appende il soprabito e inizia a disfare la valigia.
“Ti ho portato un regalo... ehi, che hai? Neanche un abbraccio, un bacio, e che cavolo!”
Lisa nota che il barattolo del feto è in pezzi accanto al letto.
“L'hai rotto, meglio così. Dove l'hai buttato? Non è che l'hai lasciato a putrefarsi in giro?”
Il ragazzo, immobile, col volto contro il muro, emette un sibilo.
“Non stai bene? Dai, togliti quel cappuccio, tanto non mi fai paura.”
Un altro sibilo.
Lisa
si avvicina. “Sei il solito scemo.” Lo abbraccia. Le sue mani affondano
nel torace molliccio e appiccicoso. Non riesce a staccarle, grida,
mentre la figura lentamente si volta, emettendo fischi e gorgoglii, come
una caffettiera con troppa acqua.
venerdì 4 giugno 2010
"Il cerchio si è chiuso" di Loredana La Puma
Cosa
hanno in comune "Il cerchio si è chiuso", romanzo real-fantasy di
Loredana La Puma, e una perfetta pop song, di quelle che ti ritrovi a
canticchiare nella doccia, che hai voglia di ascoltare quando sei felice
e che conservano il loro fascino inalterato nel tempo, come una
"Strawberry fields" dei Beatles o una "Good Vibrations" dei Beach Boys?
Un tema semplice e immediato.
Un ritmo irresistibile, che cattura come un incantesimo.
Un tono leggero, che si introduce fra le tue sinapsi come una deejay timido e imbranato dietro la consolle, e poi fa vibrare i muri, ti entra dentro le ossa, ti emoziona in modo tutt'altro che leggero.
La trama è come un buon refrain: orecchiabile, ma unico. Nuovo.
Siamo a Palermo. Elli Giordano è una studentessa universitaria e la sua vita scorre sui binari della normalità: genitori amorevoli, una grande amica, lo studio, i ragazzi (coi quali non è molto fortunata, ma la prende con ironia). Be', forse è decisamente sfortunata, visto che il primo ragazzo per cui prova una vera attrazione, sembra venire da un altro pianeta.
Neanche Elli, a ben guardare, è Miss Normalità: percepisce i pensieri e le reali emozioni delle altre persone; è stata adottata e sua madre è morta in circostanze misteriose; strani figuri la spiano, con tecnologie da FBI e altri, ancor più strani, cercano di ucciderla.
Basta spoiler: non voglio rovinarvi la lettura.
C'è l'eterna lotta fra il bene e il male, ma non in qualche mondo lontano, in un tempo indefinito. Qui. Oggi. Fra le strade di Palermo. E a combatterla non ci sono le solite figure di cartapesta, ma personaggi vivi, che alla fine del libro devi salutare come vecchi amici. E' una cosa rara.
Ci sono i sentimenti: amore, amicizia, invidia, odio. Quelli forti, netti, di pancia, come gli ingredienti di base per fare un buon sugo. Attenzione a non confondere banalità e semplicità, perché non solo non sono vicine di casa, ma vivono agli antipodi.
E la semplicità richiede grande perizia e intelligenza. Questo, oltre alla buona dose di ironia che arricchisce il romanzo, assicura una piacevole lettura anche a chi non ama le storie di genere con protagonisti adolescenti o giovani adulti.
E infine, il ritmo. Il vero incantesimo che mi ha stregata dalla prima all'ultima pagina del libro, costringendomi a leggere per ore, incapace di uscire da un mondo divenuto reale come quello che avevo attorno.
Qualcuno dirà: come fai a paragonare un mattone di 483 pagine a una canzone pop di 3 minuti? Be', ho letto il libro in un solo giorno. Da pagina 1 a pagina 483 potevano essere passati 3 minuti, 3 secondi, 3 anni. Era parecchio che un romanzo non mi catturava al punto da farmi perdere il senso del tempo. Una delle giornate spese meglio della mia vita.
Qui trovate la scheda del libro e potete scaricare i primi due capitoli.
Un tema semplice e immediato.
Un ritmo irresistibile, che cattura come un incantesimo.
Un tono leggero, che si introduce fra le tue sinapsi come una deejay timido e imbranato dietro la consolle, e poi fa vibrare i muri, ti entra dentro le ossa, ti emoziona in modo tutt'altro che leggero.
La trama è come un buon refrain: orecchiabile, ma unico. Nuovo.
Siamo a Palermo. Elli Giordano è una studentessa universitaria e la sua vita scorre sui binari della normalità: genitori amorevoli, una grande amica, lo studio, i ragazzi (coi quali non è molto fortunata, ma la prende con ironia). Be', forse è decisamente sfortunata, visto che il primo ragazzo per cui prova una vera attrazione, sembra venire da un altro pianeta.
Neanche Elli, a ben guardare, è Miss Normalità: percepisce i pensieri e le reali emozioni delle altre persone; è stata adottata e sua madre è morta in circostanze misteriose; strani figuri la spiano, con tecnologie da FBI e altri, ancor più strani, cercano di ucciderla.
Basta spoiler: non voglio rovinarvi la lettura.
C'è l'eterna lotta fra il bene e il male, ma non in qualche mondo lontano, in un tempo indefinito. Qui. Oggi. Fra le strade di Palermo. E a combatterla non ci sono le solite figure di cartapesta, ma personaggi vivi, che alla fine del libro devi salutare come vecchi amici. E' una cosa rara.
Ci sono i sentimenti: amore, amicizia, invidia, odio. Quelli forti, netti, di pancia, come gli ingredienti di base per fare un buon sugo. Attenzione a non confondere banalità e semplicità, perché non solo non sono vicine di casa, ma vivono agli antipodi.
E la semplicità richiede grande perizia e intelligenza. Questo, oltre alla buona dose di ironia che arricchisce il romanzo, assicura una piacevole lettura anche a chi non ama le storie di genere con protagonisti adolescenti o giovani adulti.
E infine, il ritmo. Il vero incantesimo che mi ha stregata dalla prima all'ultima pagina del libro, costringendomi a leggere per ore, incapace di uscire da un mondo divenuto reale come quello che avevo attorno.
Qualcuno dirà: come fai a paragonare un mattone di 483 pagine a una canzone pop di 3 minuti? Be', ho letto il libro in un solo giorno. Da pagina 1 a pagina 483 potevano essere passati 3 minuti, 3 secondi, 3 anni. Era parecchio che un romanzo non mi catturava al punto da farmi perdere il senso del tempo. Una delle giornate spese meglio della mia vita.
Qui trovate la scheda del libro e potete scaricare i primi due capitoli.
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