Rapporti di ricerca sulla vita sessuale delle formiche australiane e sugli ultimi avvistamenti di corridori onirici

venerdì 9 ottobre 2009

Amore 2.0

Vi segnalo l'uscita dell'antologia "Amore 2.0. Amori liquidi e ipertecnologici", edita da 9muse.net.
C'è un mio racconto: "Amore, sono a casa".
Lo potete ordinare in libreria o sul sito : http://www.9muse.net/catalogo.shtml

Titolo: Amore 2.0 – amori liquidi e ipertecnologici.
Codice: ISBN 978-88-903365-6-0
Edizioni 9muse – Distribuzione nazionale: Del Porto s.p.a.

Autori: Albert Wayne-Alessandro Bastasi-Antonio Zoppetti-Carla Reschia-Grazia Cicciotti- Dario Rivarossa-Silvia Désirée Icardi (la Desy)-Elena Colombo-Francesca Panzacchi-Gianluca De Salve-Marialuisa Amodio-Massimo Junior D’Auria-Leo-Riccardo Scirè-Rita Porretto-Sara Ronco-Silvia Dal Lago
genere: racconti
formato: brossura
pagine: 114
prezzo: 12,90 euro



Ti ha lasciato in 160 caratteri?
Ti ha conquistata con le faccine? :-)
Se galeotto fu il telefonino, se la notte non dormi aspettando un suo messaggino, se di giorno guardi mille volte il display aspettando che si illumini, se gli mandi 200 sms al giorno, se sul suo telefonino hai beccato un messaggino sospetto, se controlli la posta compulsivamente nell’attesa della “sua” email, se ti ha incantata con la poesita sul suo blog che sembrava scritta proprio per te, così come sembrava alle altre ventidue… se l’hai conosciuto su internet e pensavi fosse amore e quando l’hai incontrato hai scoperto che era un calesse, se ti innamori delle parole…

giovedì 8 ottobre 2009

sabato 26 settembre 2009

L'avventura della vita matrimoniale

Si dice che la vita in una relazione stabile (convivenza o matrimonio) sia una noia mortale. Parole come "avventura", "eccitazione", "passione" sono quasi unanimemente associate a chi passa da una storia all'altra, alle relazioni brevi.
Si pensa agli avventurieri del sentimento come a spiriti liberi amanti del cambiamento. I monogami, invece, amerebbero la sicurezza e sarebbero avversi alla legge del mutamento.
Niente di più falso. Chi passa da un amore all'altro resta sempre lo stesso, non si mette mai in discussione, perché non ne ha bisogno. Appena l'altro glielo richiede, semplicemente tronca la relazione. Il "farfallone amoroso" è più rigido di una radice di baobab, ancorato al centro del proprio essere con puerile egocentrismo. In fondo ama solo se stesso.
Una relazione è come una sfera di vetro in equilibrio s'uno spillo.
Più il tempo passa, più la sfera cresce ed è sempre più difficile tenerla in equilibrio. Ha bisogno di una costante scoperta dell'altro, di continui aggiustamenti, di essere disposti a cambiare qualcosa di sé, di sacrificio e passione, di cure certosine e inesausta attenzione. Non puoi mai rilassarti, c'è sempre qualcosa che entrambi devono fare perché la sfera non si schianti. Il risultato è una pace apparente, ma quanta tempesta in questa quiete!
E' facile innamorarsi e cominciare una nuova storia perché in sostanza devi fare sempre gli stessi passi. Dopo un po' sei un bravo ballerino, li sai a memoria. E' come rifare sempre il primo livello di un videogioco. Cosa c'è di eccitante in questo?
I veri avventurieri sono quelli che salgono sullo spillo, quelli che nonostante la paura di sbagliare accettano di imparare i nuovi passi, quelli che si buttano nei livelli successivi del gioco, anche se, si sa, sono sempre più difficili e la posta in gioco cresce.
Certo, può suonare strano e persino sospetto che la vita più eccitante sia quella matrimoniale (o di convivenza o quello che vi pare, anche la coppia "aperta" se funziona).
Una sfera in equilibrio s'uno spillo sfida costantemente la legge di gravità, così come la monogamia, dicono alcuni, sfida costantemente la legge di natura.

martedì 22 settembre 2009

Ripresa?

Ho abbandonato questo blog per un anno e mezzo. Pensavo di chiuderlo o renderlo privato (ma per tenersi in contatto con gli amici lontani ci sono altri canali. E comunque i miei amici non se lo ricordano mai il nome del blog).
Intanto che decido se riprenderlo o dargli il colpo di grazia,  devo, purtroppo, cancellare il racconto nel post precedente. Uscirà a breve il mio primo libro "da solista" (non un racconto in antologia, insomma) e conterrà "Polvere". Saranno quattro storie di genere... uhm... quelli che hanno già letto "Polvere" sanno il genere, più
o meno.
Alla prossima?

martedì 22 aprile 2008

POLVERE

Viveva in quella casa una donna cieca che per conoscere le cose leccava la polvere. Una lunga malattia l’aveva resa paralitica e le aveva atrofizzato i sensi.
La sua lingua soltanto era viva. S’insinuava in una fessura fra i mobili, dove la polvere s’era nascosta da anni, e di ogni granello riconosceva la provenienza. Sentiva i frammenti della pelle di sua madre, che forse s’erano staccati dalle mani screpolate dalla dermatite, quando le grattava dopo aver lavato i piatti, e la lanugine di una gonna che aveva indossato quand’era bambina, e il polline che entrava in casa quando c’erano ancora i pioppi sulla strada, e i pilucchi delle lenzuola al cloroformio dell’ospedale vicino, grevi del sudore dei malati.
Leccava i vecchi mobili con gratitudine, poiché la sua lingua vedeva più lontano di quanto in passato avevano potuto vedere i suoi occhi.

[CONTINUA.... su "Al buio non parliamo delle stagioni" in uscita presso Albus Edizioni]

È possibile leggere una versione non integrale del racconto sul sito di oblique, qui.

martedì 8 aprile 2008

Baby Dee - Safe Inside The Day


Autore: Baby Dee
Genere: songwriter
Etichetta: Drag City
Uscita: Gennaio 2008

Tracklist:
Safe Inside The Day
The Earlie King
A Compass Of the Light
The Only Bones That Show
Fresh out of Candles
Big Titty Bee Girl (from Dino Town)
A Christmas Jig For A Three-Legged Cat
Flowers On the Tracks
The Dance Of Diminishing Possibilities
Bad Kidneys
You'll Find Your Footing







Chi è Baby Dee? Fatevi un giro sulla rete: non c’è recensione che non parli del personaggio e della sua diversità come introduzione o ciliegina al rum sulla crema delle canzoni. Ci interessa sapere che è una performer transgender, che ha esordito come artista da strada suonando l’arpa vestita da orso, che è amica di Antony e di David Tibet, ci serve tutto ciò per ascoltare la sua musica? (Eh sì… ci interessa. Chi se lo fila un disco così fuori tempo e strambo se non fai leva sulla curiosità del personaggio?)

Ora parliamo della musica però.

Il disco inizia con la piano ballad sentimentale “Safe Inside the Day”: voce intensa che scivola fra crescendo emotivi e diminuendo malinconici in pieno stile Antony (ma Baby Dee, seppur intonata ed espressivamente dotata, non ha il pathos naturale dell’amico Antony, che farebbe sciogliere il cuore di ogni supercattivo).

Segue “The Earlie King”, divertita e atipica canzone da cabaret. E di nuovo una lacrimevole ballata “A Compass of the Light”. E il jazz barocco da avanspettacolo di “The Only Bones Thet Show”. E poi? Ora dovreste aver capito: altro pezzo lento e sentimentale.

L’alternanza triste/sentimentale e allegro/sfrontato è di una rigorosità disarmante. L’inventiva e le sorprese non stanno certo nella struttura del disco (e neanche in quella delle canzoni: sono “semplici” pezzi jazz, swing, cabaret songs, piano ballads sentimentali, o addirittura piccole composizioni di musica classica, come “A Christmas Jig For A Three-Legged Cat”).

Ad impreziosire queste divagazioni fra generi fuori moda sono lo stile vocale teatrale e sopra le righe e l’indubbio talento melodico di Baby Dee, che non spezzerà i cuori come l’amico Antony, ma li farà sicuramente divertire e commuovere, come un buon musical off off Broadway.

Valgono da sole l’acquisto dell’album almeno tre canzoni: “Flowers on the Tracks” (fragile e bellissima composizione da camera per pianoforte e archi), “Bad Kidneys” (incipit jazz noir con sax da locale notturno che sfocia in sguaiato canto zingaresco per voci ubriache e fisarmonica) e “You'll Find Your Footing” (deliziosa malinconica canzone in punta di piano, arpa e violini).

Xiu Xiu - Women As Lovers

Autore: Xiu Xiu
Titolo: Women As Lovers
Genere: alternative rock
Etichetta: Kill Rock Stars
Uscita : Gennaio '08
Tracklist:
I Do What I Want, When I Want
In Lust You Can Hear the Axe Fall
F.T.W.
No Friend Oh!
Guantanamo Canto
Under Pressure
Black Keyboard
Master of the Bump
You Are Pregnant, You Are Dead
The Leash
Child at Arms
Puff and Bunny
White Nerd
Gayle Lynn


14 canzoni in perfetto formato radiofonico (2-3 minuti) che col radiofonico c’entrano meno che il prezzemolo con la torta alla crema (ebbene sì, il famoso detto popolare sul prezzemolo è sbagliato: pensate che schifo mettere il prezzemolo nei bignè al cioccolato o nel caffè).
Infatti le 3 minutes pop song degli Xiu Xiu sono quanto di più lontano possa esserci dal piattume rock posticcio e carta carbone di cui ci nutrono mtv e le nostre emittenti.
Sicuramente non puoi ascoltare questo “Women As Lovers” (come qualsiasi altro disco dei nostri) facendo qualcos’altro, perché ti disturberebbe parecchio. Non sono le solite inoffensive e paciose canzonette pop rock che puoi mettere su mentre studi, chatti o guidi, perché quelle pause interrotte da trilli, riff anarchici di chitarra e irruzioni graffianti di sassofono e altri strumenti difficilmente identificabili ad un primo ascolto, ti farebbero saltare i nervi con conseguenze devastanti (chessò, insultare il fidanzato in viaggio studio all’estero in chat, o il fuoristrada che ti fa il sorpasso, con successivo probabile incidente). No, l’ascolto di queste 14 tracce richiede completa attenzione e dedizione.
Ma ne è meritevole? A voi la risposta. Ci sono persone che traggono un intenso piacere dallo svolgere astratte equazioni o risolvere rompicapi. Altre che usano il cubo di rubik solo come schiaccianoci o fermacarte. Personalmente sono a metà fra questi estremi. Dalla musica chiedo sperimentazione, stimolazione ed emozione.
In questo disco non manca il tentativo di emozionare con la splendida chiosa di “Gayle Linn” o la ballata “Master of the Bump”. Ma è un sentimento esangue.
Menzione a parte merita “Black Keyboad”, una struggente, delicata ballata in levare, sospesa fra le corde pizzicate della chitarra e il canto senza risoluzione di Stewart.
Altri pezzi, come “Child at Arms” con le sue variazioni isteriche, o “Puff and Bunny” coi suoi giochini cacofonici, potrebbero farti saltare i nervi soprattutto dopo che vi hai prestato attenzione.
La sgangherata cover di “Under Pressure”, che vede la partecipazione di Michael Gira, è un simpatico divertissement. E l’apprezziamo per questo. E per Gira, naturalmente.
Che lo troviate fastidioso e irritante, o che lo amiate per le sue intelligenti e stimolanti trovate musicali, è certamente un disco che non lascia indifferenti e non scivola via facilmente, come le tante, troppe, tonnellate di 3 minutes songs che quotidianamente ci ammorbano le orecchie e appiattiscono lo spirito.
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