Rapporti di ricerca sulla vita sessuale delle formiche australiane e sugli ultimi avvistamenti di corridori onirici
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lunedì 20 settembre 2010

La radio emozionale

Una cena romantica e il nostro pc è pieno solo di musica che farebbe spegnere le candele con la potenza delle vibrazioni? No problem: su stereomood c'è una playlist pronta per l'occasione. Party con gli amici e nessuna voglia di pensare anche alla musica, pur sapendo che mettendo la riproduzione casuale rischiamo una sfilza di pezzi deprimenti che farebbero finire anzitempo la festa? Su stereomood ci sono playlist pronte per ogni tipo di festa, evento e momento della giornata. C'è la musica da ascoltare appena svegli, quella perfetta per quando puliamo casa (c'è persino la variante "pulizie di primavera"), quella da ascoltare mentre lavoriamo, scriviamo, dipingiamo o studiamo. Non può mancare la playlist per quando siamo ai fornelli, o quella che accompagna i momenti intimi. Ce n'è anche una da metter su mentre ci vestiamo. Non l'ho mai provata perché indosso sempre la prima cosa che trovo nell'armadio, tempo 10 secondi: non esistono pezzi così brevi.
Ci sono liste di brani adatti a ogni stato d'animo e situazione. Si possono aggiungere canzoni alla libreria personale, mixare playlist, creare nuovi tag.
La novità rispetto ad altri siti, web radio e simili con sistema di tag? Funziona. Le canzoni si accordano davvero allo stato d'animo o all'attività scelta. Sto ascoltando "crazy". Prima di metterla su pensavo: non potranno mancare gli Animal Collective e Screamin' Jay Hawkins. Infatti ci sono, insieme ad altre canzoni piuttosto... particolari. Ieri sera ho fatto partire "candlelight dinner". Impeccabile. Da notare che la selezione è molto buona, la qualità audio è ottima (è comunque possibile segnalare l'eventuale bassa qualità di un brano) e il buffering impercettibile, una scheggia.
Per chi fosse interessato alla questione dei diritti: il sito prende i brani da blog internazionali.


giovedì 10 dicembre 2009

Corpse fashion


Negli Stati Uniti hanno una cura e una fantasia nell'imbellettare e vestire i defunti che ci fa sembrare pastori neanderthaliani di fronte a una modella parigina. Dall'America del Nord (dopo il rimprovero di un mio studente peruviano cerco sempre di specificare) vengono pure le ultime tendenze in campo funebre.
C'è chi usa le ceneri del caro estinto per far sviluppare la sua ultima fotografia (azienda fotografica InkAfterlife) e chi le usa per creare un diamante. Una volta si portava al dito l'anello della nonna, adesso si può portare direttamente la nonna, cremata e pressurizzata in uno splendido diamante da far incastonare in un anello o in un pendente. Sul sito dell'azienda Life Gem promettono anche diamanti ricavati dai capelli di Michael Jackson.
C'è anche chi usa solo i capelli dei morti per creare esclusivi gioielli (mourning objects, come li definisce la designer Anna Schwamborn). Certo, indossare solo una ciocca di capelli della nonna non è come averla tutta nel diamante, ma il concept è più antico, non lontano dalle usanze funebri di molti popoli.
Pensate che tragedia se un ladro ti sfila la nonna dal dito in metropolitana o te la strappa dal collo sfrecciando in motorino mentre vai a fare shopping. Potrebbe essere un nuovo sbocco per le imprese di rapitori ("ho il diamante con tua nonna, portami centomila euro e niente polizia!")

Aldilà del titolo scemo di questo post e del tono altrettanto scemo con cui ho elencato alcune nuove tendenze nell'elaborazione del lutto e nei riti funebri, il tema merita di essere trattato in modo più serio e approfondito da qualche antropologo (e sicuramente l'hanno già fatto).

lunedì 21 gennaio 2008

Die hölzerne Puppe di Julia Franken

 


Accade che in un periodo di bilanci, autocritica e rimpianti (ma non ho paura dei rimpianti, bisogna esser stati privi di immaginazione per non averne), un'amica mi invita a guardare il suo ultimo lavoro. Accade che è bellissimo e mi tocca profondamente. Ed ogni volta che lo guardo sento di nuovo salirmi l'emozione in gola, e restare lì, poiché nel video c'è abbastanza sottrazione e distacco (tende, cornici, ostacoli visivi) per non permetterle di uscire.
Tecnicamente è un lavoro elegante, ma intenso. C'è una continua tensione fra la sottrazione data da una fotografia raffinata e rarefatta e da inquadrature "incorniciate" e il pathos introdotto da improvvisi momenti di avvicinamento. Così la musica gioca fra minimalismo, silenzio e repentini crescendo emotivi. (Soundtrack originale di opossible)Trovo che sia una riuscita opera poetica, e come tale il senso è aperto all'interpretazione.
Vedo la bambola di legno del titolo come il momento perfetto della giovinezza matura. Il momento che non arriva mai, che non esiste, e che, d'improvviso, è già passato. E perduto.
La bambina è affascinata dalla bambola nella teca poiché è la promessa della sua futura femminilità, è quello che attende, la realizzazione delle sue possibiltà. La donna anziana  conserva la bambola immobile nella teca, e disapprova che la bimba la tocchi, poichè è il suo ricordo prezioso, la sua testimonianza, la sua giovinezza perduta, scolpita per sempre nella gabbia di vetro della memoria.
Di notte, complice la luna e il rumore dell'acqua (il corto è pieno di femminilità e simboli femminili), la bambina ruba la bambola, sottrendola all'immobilità del ricordo, finché la perde nell'acqua profonda del lago. E nel momento in cui quel simbolo di femminilità completa e giovinezza matura prende vita e danza per un istante per le due donne (incomplete), c'è il passaggio del testimone fra le generazioni e le età della vita.
E c'è la consapevolezza che non siamo mai completi, che quel momento di vita vera e piena, di femminilità matura, di giovinezza perfetta non è mai presente. Esiste solo in quel che deve ancora essere e in quel che è stato ed è perduto per sempre.

mercoledì 24 ottobre 2007

Viaggiare gratis

Chi l'ha detto che ci vogliono i soldi per viaggiare? Perché prenotare un'anonima camera d'albergo quando ci sono tante persone simpatiche ed interessanti in tutto il mondo disposte ad ospitarti?
Per chi crede nell'ospitalità e nel viaggio come esperienza di vita consiglio due grandi community:
www.couchsurfing.com
www.hospitalityclub.org
Non si tratta solo di viaggiare gratis o con pochi soldi, ma di viaggiare in modo più consapevole e ricco, di abbattere la gabbia di paura e sfiducia nell'altro che paralizza la nostra società, di riscoprire un valore antico come l'ospitalità.
Quando mi sono iscitta al couchsurfing, dopo un primo momento di entusiasmo, ho avuto anch'io le mie perplessità. Un ragazzo brasiliano sarebbe stato il mio primo ospite. Ci eravamo sentiti un pò per email e sembrava a posto... però non aveva nessun feedback perché si era anche lui iscritto da poco.
Stavo anche preparando la tesi, così gli scrissi che non avrei avuto molto tempo per fargli da "guida turistica". Non c'è problema, risponde, voglio solo un posto dove stare.
Ehm... ma sai, faccio io, vivo in un monolocale e non avrai una stanza tutta tua.
Gli andava bene anche un posto sul pavimento.
Bene, le avevo provate tutte... e poi dovevo pur cominciare ad ospirare qualcuno, non potevo tirarmi indietro, se no dove andavano a finire tutti i miei discorsi sulla fiducia, sulla necessità di vincere l'oscurantismo mediatico e la paura reciproca?
Devo confessare che, prima di andarlo a prendere all'aereoporto, avevo nascosto la mia fotocamera, il lettore mp3 e altri piccoli beni in mezzo ai vestiti... ma, dopo averlo conosciuto, mi sono sentita piuttosto ridicola (a parte che lui aveva un lettore mp3 molto più figo del mio...)
Abbiamo passato una settimana stupenda. Ho persino visitato i Musei Vaticani (6 anni che vivo a Roma e non ci ero mai stata), e altri posti di cui neanche sospettavo l'esistenza. Diogo (così si chiama il brasilero) mi ha aiutato con un capitolo della tesi e mi ha permesso di esercitarmi un pò con l'inglese. Abbiamo discusso di musica, di politica, insomma... abbiamo avuto interessanti scambi di idee su vari argomenti e ci siamo divertiti parecchio. L'ultimo giorno ha cucinato un dolce brasiliano al cioccolato che caldo era delizioso, ma freddo poteva essere un ottimo sostituto del superattack. Il tutto innaffiato da una caraffa di capirina ad alta gradazione alcolica... sono passati quasi due anni, ma di tanto in tanto ci sentiamo ancora su msn.
Ho ospitato anche una giovane cantante lirica californiana e un fotografo giramondo della Nuova Zelanda.
E le persone che hanno ospitato me e il mio compagno in Bretagna hanno sicuramente reso il nostro viaggio molto più ricco e interessante. Di quella fiabesca regione dalle immense spiagge oceaniche non ricordo solo i luoghi, ma anche i volti, la gentilezza e le storie dei nostri ospiti. L'insegnante di storia di Quimper, amante del melodramma italiano, che ha girato germania e italia in bicicletta. La timida Marine di Landernau, che vive in una tipica cesetta bretone in pietra e lavora come biologa nell'industria alimentare. La giovane coppia di Saint Malo e la loro pazza cagnolina Mia... con loro abbiamo parlato di lavoro e di precarietà (e sì, anche in Francia hanno i loro problemi), abbiamo ascoltato dell'ottima musica elettronica francese e girovagato un pò nei dintorni di Saint Malo. Qualche settimana fa ci hanno spedito una mail: aspettano un bambino!
Eh, non le vivi mica queste cose se viaggi solo per camere d'albergo o, ancora peggio, con i pacchetti turistici.

mercoledì 17 ottobre 2007

Tramontisti

Marcello Mastroianni, nel film di Elio Petri "La Decima Vittima" (tratto da un racconto di Robert Sheckley), fra una caccia all'uomo e l'altra fa il predicatore della setta dei tramontisti.
Se la scena in cui celebra il tramonto sulla spiaggia di Ostia vi ha particolarmente ispirato, se sono le dieci di mattina, ma vi manca già la luce del tramonto, se non volete mai perdere d'occhio il sole perché vi aspettate che da un momento all'altro possa esplodere o implodere o cambiare strada, vi consiglio di fare un giro su questo sito:

eternalsunset.net/

sabato 13 ottobre 2007

Le mie webzine musicali preferite

And the winners are....

www.ondarock.it/

www.sentireascoltare.com/index.php
(disponibile anche come magazine cartaceo)

www.kalporz.com/

Ottime recensioni, esaustive monografie, interviste e articoli interessanti sui gruppi più o meno noti, forum e community, tutto all'insegna della qualità. Per seguire le nuove uscite e per scoprire facilmente quegli artisti e album di cui sareste venuti a conoscenza solo dopo ascolti fortuiti o affannose ricerche. Una lettura raccomandata per tutti gli appassionati di musica.
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